Cubotti sbagliati, ottenuto sconto del 20%

admin

26 January 2013

Carasso: la Cpa Sa ha dovuto abbassare il prezzo, mea culpa del Municipio

Una riduzione del 20% (15mila franchi) del costo del materiale fornito e il prolungamento a cinque anni del termine di garanzia. È quanto le Aziende municipalizzate di Bellinzona (Amb) hanno ottenuto dalla Cpa Costruzioni Pavimentazioni Asfalti Sa di Lugano (impresa amministrata dalla municipale leghista e consigliera nazionale Roberta Pantani) per aver fornito e posato dadi di granito non solo provenienti dal Portogallo anziché dal Ticino, come lasciato intendere durante la gara d’appalto, ma soprattutto di dimensioni sbagliate (6×8 anziché 8×11) rispetto a quelli già esistenti nella strada in questione. Ha un epilogo solo parzialmente soddisfacente il ‘pasticciaccio brutto’ di via Mezzavilla a Carasso, di cui si apprende nella risposta data dal Municipio alla seconda interrogazione inoltrata dai consiglieri comunali Ppd Nicola Pasteris e Michele Genini. Il beneficio finanziario ottenuto compensa infatti solo in parte il fatto che la strada in questione abbia oggi due tipi di cubotti diversi e che i servizi cittadini (del cantiere erano responsabili le Amb insieme al Dicastero opere pubbliche) abbiano subìto – sebbene “in buona fede”, scrive il Municipio – l’agire della Cpa Sa. Un punto questo sul quale l’Esecutivo fa un parziale ‘mea culpa’ scrivendo che “la Direzione lavori (le Amb, ndr) avrebbe effettivamente potuto verificare le dimensioni dei dadi a inizio della posa”. Infatti la misura diversa è emersa solo quando gli operai avanzando con la posa dei nuovi dadi – forniti alla Cpa Sa dalla ditta comasca Bassani a sua volta approvvigionatasi in Portogallo – ha raggiunto quelli che erano già presenti. A quel punto – spiega il Municipio rispondendo alle domande dei due consiglieri – era troppo tardi correggere il misfatto: “Al momento in cui i dadi si sono rivelati non conformi a quanto prescritto in capitolato la strada era praticamente pavimentata al 90%. Il Municipio è stato quindi informato ma per questioni di ripristino della viabilità (mancavano pochi giorni alle ferie edilizie estive) si è optato per completare il restante 10% (40 metri quadrati) a beneficio degli abitanti del quartiere”. Quanto ai vecchi dadi tolti, non si è potuto riusarli – come inizialmente previsto – poiché al momento di riposarli sono risultati malconci. E la misura sbagliata? La Cpa Sa ha spiegato al Municipio che la scelta si è resa necessaria per poter eseguire lo schema di selciatura a doppio arco con fascia centrale, dato il calibro della strada: “La Cpa Sa non ha però informato preventivamente la direzione lavori di questa modifica”.

Articolo La Regione 25.1.2013

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *