I fatti contano più delle paure diffuse

admin

31 January 2014

Via Tatti e la viabilità di Bellinzona. Poteva, anzi doveva, rappresentare il tema di discussione più qualificante della campagna referendaria per la variante di Piano regolatore in via Tatti. I referendisti hanno però deciso di glissare sull’argomento nascondendosi dietro i loro manifesti inneggianti lo slogan “Più palazzi, più traffico, uguale più ingorghi”: un messaggio promozionale utilizzato per inerzia, studiato dopo aver visto un filmino in 8mm sul traffico in zona Pian Scairolo nelle ore di affluenza massima al centro commerciale di Grancia. Troppo poco, mi sia concesso.

Un motivo valido di questa ‘toccata e fuga’ sull’argomentario dei referendisti, immagino, sia dovuto al fatto che essi stessi siano consapevoli dell’impegno serio e determinato della Città di Bellinzona e, sempre di più, dell’intero Distretto nel risolvere i problemi di viabilità: piano di mobilità, creazione di un nuovo autosilo in zona Arti&Mestieri, offerta (in costante dinamica di miglioramento) dei mezzi pubblici, interventi di moderazione del traffico.

Non dimentichiamoci inoltre che l’insediamento immobiliare in via Tatti rientra in un contesto di ‘piano di quartiere’ che vincola tutte le parti in causa a calibrare anche gli impatti sulla viabilità. E non dimentichiamo nemmeno che le future iniziative immobiliari nel comparto in questione non avranno alcun accesso viario diretto da via Tatti. Un mosaico di interventi necessari e urgenti che sono sempre all’ordine del giorno quando si discute di mobilità tra persone che amano la propria città e si preoccupano seriamente ricercando soluzioni adeguate e incisive.

Sarebbe veramente peccato che, al momento di depositare la scheda di voto nell’urna, le paure diffuse dai referendisti facessero più presa dei fatti. Stiamo parlando di una variante di Pr molto equilibrata, di sedimi ubicati a soli cinque minuti a piedi dal centro città, di un importante investimento immobiliare che porta acqua al mulino delle casse comunali e che in nessun modo sarà depredato da chi, cazzuola in mano, vorrebbe – così si dice – cementificare il mondo intero. A Bellinzona – e la votazione sull’insediamento dell’Irb avrebbe dovuto consigliare diversamente qualcuno – le cittadine e i cittadini sono dotati di anticorpi capaci di individuare in modo netto il confine tra gli slogan populisti, l’evidenza della realtà e il buon senso di chi è chiamato in politica a operare per il loro bene.

Personalmente, come cittadino e contribuente di Bellinzona convinto delle mie opinioni, voterò ‘sì’ alla variante di Pr messa in consultazione il prossimo 9 febbraio.

Michele Genini
Presidente del Consiglio comunale

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *