Intervento di Paolo Locatelli inerente il M.M.N.3737, variante di piano regolatore comparto EP520 Ospedale San Giovanni

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18 June 2013

Il nostro gruppo, poco meno di due mesi fa, ha depositato una mozione con la quale si chiedeva di dotarsi di strumenti atti a tutelare gli edifici meritevoli di conservazione ma non considerati beni immobiliari protetti. Un atto politico per dare una risposta concreta a chi aveva manifestato il proprio stupore … a partire dallo stesso giorno in cui Villa Salvioni era stata rasa al suolo.
All’interno di una variante di PR che permetterà lo sviluppo dell’area del nostro Ospedale San Giovanni, ritorna questa sera d’attualità il tema della protezione di edifici non protetti ma comunque meritevoli di protezione: stiamo parlando di Villa Weith.
Non vi è dubbio alcuno sulla necessità di favorire ed accompagnare, anche attraverso modifiche pianificatorie, lo sviluppo dell’area EOC/ORBV nell’ottica di un rafforzamento della presenza Ospedaliera nella nostra Città. Una volontà politica espressa da questo Consiglio comunale quando, alcuni mesi orsono, ha adottato all’unanimità una risoluzione presentata proprio dal nostro gruppo e fatta propria dal Legislativo.
Il Municipio esprime dal canto suo una chiara indicazione sull’attenzione che si vorrà, a tempo debito, rivolgere alla conservazione di Villa Weith. Vale la pena citarla: “l’eventuale demolizione dell’edificio esistente sul mappale 1679 RFD potrà essere autorizzata soltanto previa dimostrazione dell’interesse preponderante rispetto al suo mantenimento”.
D’altra parte però, non deve sfuggire all’occhio di questo Consiglio comunale quella che dovrebbe rappresentare (secondo l’allegato 2 del M.M. 3737) la destinazione finale nel sito Villa Weith: un autosilo di alcune centinaia di posteggi (220 p) che vanno ad aggiungersi agli altri 400 stalli esistenti. Nessuno in questa sala nega che da anni vi sia una mancanza cronica di posteggi nell’area dell’Ospedale.

Lo scorso anno l’EOC ha emanato una direttiva interna indirizzata al personale dell’ORBV volta ad incentivare lo spostamento da e per l’ospedale che i collaboratori residenti nel raggio di 2 km: un segnale certamente positivo che ha permesso di liberare alcuni posti auto (almeno una trentina) messi ora a disposizione di altri utenti.
L’EOC, nel suo ruolo di datore di lavoro importante (sia per il numero dei posti di lavoro e sia per la sua ispirazione pubblica), si ritiene possa essere invitato già da subito a sviluppare e attuare un piano di mobilità aziendale. Uno strumento che, a sua volta, permetterebbe alla Città di meglio poderare le reali esigenze in materia di numero posteggi (attraverso una delocalizzazione degli stalli in aree meno congestionate) e, contemporaneamente, ottimizzare l’offerta di mezzi pubblici da e per l’Ospedale.
Un modo di procedere, segnalato dal nostro gruppo “a futura memoria”, che ci permettere di ambire alla salvaguardia di un edificio di valenza culturale meritevole di protezione, ad incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici di trasporto per utenti, personale e visitatori, preservando nel contempo un’area che si presta principalmente a migliorare una struttura ospedaliera di alto livello.
Porre ora dei vincoli pianificatori a tutela di Villa Weith significa limitare il potenziale pianificatorio del nostro Ospedale San Giovanni.
Il gruppo PPD, pur apprezzandone l’intenzione, non sosterrà l’emendamento presentato dal collega Pier Camillo Minotti e approverà il dispositovo di cui al M.M. 3737.
Un atto di fiducia al Municipio ed un auspicio che, con particolare sensibilità, ci si adopererà concretamente a tempo debito alla tutela di Villa Weith.

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