Pratocarasso, scegliere per guardare avanti.

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19 November 2012

Questa sera il Consiglio comunale di Bellinzona dovrà (finalmente) prendere posizione sul messaggio municipale 3620 presentato più di un anno fa. Messaggio che l’esecutivo della passata legislatura aveva ultimato pochi mesi dopo la votazione popolare come proposta alternativa al progetto di modifica del Piano regolatore che i cittadini bellinzonesi hanno respinto. A differenza del messaggio precedente, quello che voteremo questa sera non è un progetto definito sul comparto ma una pianificazione partecipata: a tutti i cittadini (e non solo) è data la possibilità di esprimere i propri desideri e le proprie visioni su Pratocarasso del futuro. Solo in seguito, raccolti tutti i dati, sarà allestito un progetto. In questo modo il vecchio Municipio riteneva di poter dar voce a tutti i diversi fautori del ‘no’ come a quelli del ‘sì’ arrivando insieme a una visione condivisa.

È passato più di un anno durante il quale, complice il cambio di legislatura, si è temporeggiato. Il Ppd a inizio estate ha deciso che era giunto il momento che il Consiglio comunale prendesse una decisione. Risultato: la Commissione della gestione è arrivata con una relazione favorevole sottoscritta dai commissari Ppd, Lega e Noce. E gli altri: il progetto non convince.

Salvo sorprese, sarà difficile che stasera il messaggio venga accolto. Un gran peccato, perché così Pratocarasso rischia di non essere più tema di questa legislatura. Abbiamo letto il Preventivo 2013 della Città, il Municipio ha diversi progetti e priorità, ma soprattutto per quanto riguarda il Dicastero territorio e mobilità, buona parte dei progetti è dettata da un’agenda già prestabilita: il Programma di agglomerato del Bellinzonese (Pab). Difficile credere che troverà il tempo di chinarsi su un nuovo progetto alternativo a quello che oggi abbiamo sul tavolo. E se anche lo facesse, in quale direzione andrebbe? Riproponendo un’edificazione, seppur diversa da quella di un anno fa, difficilmente troverebbe il consenso di tutti i ‘no’ espressi in votazione. Il Ppd ritiene invece sia doveroso dare un seguito a una votazione popolare chiara nel suo verdetto ma non univoca nelle ragioni che hanno spinto a questo ‘no’.

Credo che i bellinzonesi vogliano trovare una destinazione a questa importante zona a nord della città. Vi sono dei proprietari (ricordiamoci che non si tratta di terreni comunali) che da anni aspettano di conoscere il destino dei loro fondi. Da ultimo non dimentichiamo che in questi giorni è stato compiuto un passo importante per l’aggregazione del Bellinzonese. Nella progettazione della ‘Grande Bellinzona’, Pratocarasso non può essere dimenticato: è la zona che, di fatto, collega i Comuni a nord con la città e nell’ottica di un’unica città non si può immaginare di considerarlo un quartiere periferico ma dovrà trovare una sua giusta destinazione. Quale possa essere nessuno lo ha ancora deciso, oggi però abbiamo la possibilità di dare il via a un progetto innovativo il cui scopo è quello di coinvolgere tutti nel disegnare un comparto di indubbio pregio e dalle grandi potenzialità, vista la sua posizione ed estensione. Quante volte ci è stata data la possibilità di esprimerci in questo modo? Il Ppd considera il messaggio in votazione questa sera un’opportunità da non perdere per guardare avanti davvero.

Alice Croce-Mattei

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