Stazione FFS Bellinzona:… e intanto il treno se ne va?

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2 December 2012

Nicola Pasteris, Rocco Taminelli e Claudia Cassina Rezzonico sono i primi firmatari dell’interrogazione “Stazione FFS Bellinzona: …e intanto il treno se ne va?” la quale è stata sottoscritta oltre che da tutto il gruppo PPD da altri Consiglieri comunali.

Lascia allibiti il contenuto del comunicato stampa del 29.11.2012 da parte delle FFS e del Consiglio di Stato, ripreso dai media in questi giorni. E ci riferiamo all’affossamento del progetto del consorzio Staz_Be 2013, vincitore del concorso nato da una procedura di mandato di studio in parallelo (MSP) promosso dalle FFS. Un progetto chiaro, semplice e coerente, sia architettonicamente sia urbanisticamente, nonché “rispettoso verso l’edificio storico dell’antica stazione” (quella di fine ‘800), secondo il parere espresso dal collegio di esperti che componeva la giuria. Nella stessa siedevano i rappresentanti delle FFS, della città di Bellinzona e del Canton Ticino, compreso il presidente della commissione cantonale del paesaggio.

Il bando di concorso precisava il rispetto dell’edificio viaggiatori a nord (fine ‘800), sia volumetrico sia nell’espressione delle facciate, con interventi di tipo conservativo e limitatamente alla struttura interna, mentre per le altre volumetrie (posticce) non era dato alcun vincolo. L’edificio sud (inizio ‘900) nel frattempo ha subito diversi cambiamenti, tra i quali la modifica della copertura da piana a falde (anni ’40), mentre l’edificio centrale (del 1928), che collega gli edifici nord e sud, ha mantenuto la copertura originale piana benchè rivestita con lamiere.

Alla luce delle premesse avanzate chiediamo al lodevole Municipio quanto segue:

– Quali sono le riserve avanzate dalla Commissione federale dei monumenti storici (CFMS) e dalla Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP)? Considerato l’iter progettuale intercorso (MSP 2009- 2010) dette riserve non potevano essere avanzate prima? Qual’è stato il preavviso delle citate e consorelle commissioni a livello cantonale?

– Su quali basi, giuridiche e formali, le FFS intendono organizzare ad inizio 2013 un’offerta d’onorari ad invito per la scelta del team di progettisti? Con quali criteri oggettivi verranno invitati i progettisti? Quali indicazioni verranno contemplate nel bando di concorso in merito alle questioni sollevate dalla CFMS e CFNP? Tali indicazioni saranno vincolanti ai fini del preavviso definitivo?

– Considerata l’intenzione di procedere con un nuovo concorso (di onorario, ad inviti), quali garanzie qualitative verranno date da parte del/degli studio/i d’architettura, rispettivamente del team di progettisti che verranno coinvolti? Vi sono stati studi che si sono nel frattempo proposti per essere invitati al concorso?

– Sulla base di quali dati oggettivi le FFS possono affermare che il progetto di nuova e risanata stazione a Bellinzona sarà ultimato entro il 2016, in contemporanea all’apertura di Alptransit, se sino ad oggi, dopo diversi progetti (nel 2008 era stata inoltrata una domanda di costruzione con un progetto che prevedeva la sopraelevazione di tre piani in corrispondenza dell’edificio sud), è già trascorso un lustro?

– A quanto ammontano i costi di progettazione sin qui sostenuti, con denaro pubblico, per l’allestimento di progetti in formato cartaceo?

– Qualora si optasse per un altro progetto, quali garanzie verrebbero date per la realizzazione del terminale d’interscambio per i bus (elemento centrale del Piano dei trasporti dell’agglomerato del bellinzonese), basato sull’idea del gruppo vincitore del mandato di studio parallelo?

– Che intenzioni ha il Municipio per tentare di salvare un progetto che tutti (eccetto CFMS e CFNP) avevano salutato più che positivamente, per fare in modo che si costruisca per tempo la nuova stazione e quindi dare seguito a quella che ha più volte indicato come sua prima priorità?

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